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Spettro pastoso
calice rovente.
A te, ombra fuggiasca.
incedi come un pensiero esiliato
e attendi silenzioso,
come un passato sepolto.

Strisci nella notte
come i sogni,
come uno sposo inquieto.
i tuoi passi,
solitudine inviolata
nel buio
delle lune
dei tuoi occhi.

PASSI FELPATI

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Imprisoned in the Darkness



Nell'aria
come un veleno persistente,
come la nebbia fitta,
come l'elettricità prima di un temporale.

Il niente che di niente mi ha riempito.

Fluttui
E il vuoto si fa più soffice,
spingere a fondo la lama del ricordo
è delizia,
e il dolore ha tutte le tue forme,
ha tutti i tuoi colori.

Gelo.
Statica forma inerme
tra le maree che la consumano.
Fuoco
che si alimenta di se stesso soffocando,
sono un' eco depredato dal nulla,
l'anima che ancora vibra..
E tutto si fa dolce foschia.

05/01/2007
"Notte"
Ragni che tessono
traslucidi fili di seta
che subito
si ricoprono di rugiada.
Piccoli insetti incastonati nella trama,
come fossero smeraldi.
Veluto nero tutto intorno,
ovatta soffice i rumori.

Come ferite vive
dalle quali sanguina pallida luce,
le stelle.
27/10/2004

"Notturno apatico in 3 atti"

------------------act.1

Appesa a un filo di lucida seta
trattengo il respiro e chiudo gli occhi.
Pensieri solleticano la nuca,
emozioni che sanguinano dal cuore
liquide e dense
e l'impotenza di non poterle afferrare
per paura di cadere con esse.

-------------------act.2

Lacrime di cielo ritmiche,
danza di dolore notturna e solitaria.
Indifferente disegno sul mio corpo
arabeschi vermigli e brucianti,
sul mio volto nebbia azzurra e stanca.
Persino l'aria è ferma
e il silenzio è come luce divina.

-------------------act.3

Nubi diradate da un vento tiepido e gentile.
Cieli verdi dorati di sole,
ma è solo un attimo
e ancora bagliori freddi e argentei
che il mio cuore subito ingloba.
E non ne è mai sazio.
16/04/2005

"Alma Mater"
...Stasi...
Mi muovo a rallentatore
annaspando in futili illusioni altrui,
menzogne che mi hanno bucato il cuore,
la sacca amniotica
dei miei pensieri
che ora limpida,
traslucida,
ribolle di rabbia viva.

Sono nata
senza vivere
la vita che mi è stata donata,
la vita che ho ignorato,
la vita che mi sono fatta rubare.

Sanguina la verità
dai miei occhi non più ciechi,
dal mio io senza più catene
che piange e ride
ebbro d'innocenza.
06/05/2002

25 giorni.

"I", 28/06/2007
Lascia che il tuo tocco
lieve,
faccia tremare ancora la mia anima,
tra risate di mattini sbronzi
di gioia e di vino rovesciato.
Sfogliami
petalo dopo petalo,
senza timori,
come la pioggia
insinuati tra le pieghe del mio cuore
rotolandoti tra caffè amaro e sigarette spente a metà
per la troppa voglia
di annodarsi
tra coperte superflue,
cadendo l'uno nell'altra.

Trovandosi.
Perdendosi.

"II", 29/06/2007
Scendi da quelle nuvole gioiose
e portami la tua aria fresca,
perchè sono una cattiva ragazza
vestita di luce
che lavava i piatti
nel mattino ozioso
sorridendo inebetita
ad ogni avanzo di cibo,
con in bocca il sapore
di un caffè
bevuto d'un fiato
e di un bacio frettoloso
rubato per gioco,
con i tuoi sussurri
a morire leggeri
sul mio collo.
Perchè sono una cattiva ragazza.
Vestita della tua luce.

"V", 02/07/2007

Il grano
è stato mietuto
e il vento improvviso
increspa lo specchio d'acqua.
Gli stessi luoghi
qui, ora,
con ancora l'ombra dell'amarezza,
in un crepuscolo prematuro
acceso da pioggia tiepida e pigra.
Gli stessi odori
adesso,
a ottenebrare e avvelenare il cuore
dove persino l'oleandro in fiore
è una ferita che sanguina malinconica
e la terra ancora canta
quelle emozioni ormai lontane,
mentre il gelsomino lentamente sfiorisce
così come l'eco
di quelle nostre risate.

"XI", 08/07/2007
Sento l'estate scorrere
come un fiume fresco
tra i miei piedi
fermi nell'acqua
che salta in rigagnoli
attorno a me.
Aggrapparsi a un nulla
che assomigli a qualcosa.
Necessariamente.
In questa danza
del prendere
e del lasciare,
del nascondersi
e tornare.
Sfuggire dalle mani
può essere anche un bel gioco
purchè finisca
con il respiro affannato
e il cuore che batte impetuoso
per la gioia
di ritrovarsi
ancora.

"XVI" 13/07/2007

Riflessi adamantini
e arabeschi di luce
dorata di sole
aranciato nel tramonto
sulla riva
smerigliata e sassosa
del fiume.
Dove mi portano
passi gravi e lenti,
gesti incerti non dissimili
da tanti altri,
dove confluiscono
acque turbinose
e turbe urlanti di pensieri
i miei occhi si perdono.
Rubo qualcosa
al tempo che scorre.
Eterna e immutabile,
la malinconia.

"XIX", 16/07/2007
Sperduta ombra
tra i fantasmi
di ricordi azzurrini,
come la noia
che fumo,
in un crescendo
delirante e morboso.
Lasciami libera
se è solo una bugia,
fammi fuggire
tra i labirinti
coclidi della mia mente
che raminga e selvatica
ha incontrato la tua,
l'enfasi della trasposizione
metafisica di una speranza.
Lasciami sognare,
ancora un poco,
di te.

"XX" 17/07/2007
Pindariche, le mie illusioni
volatili
come piccoli sogni
profumati,
e nel vano tentativo
dispnoico
di catturarne l'odore
mi affanno a comprendere
ciò che è già limpido
davanti a me.
Impregno di speranza
persino le mie ossa
divenute uno scricchiolar
patetico
di pensieri ostici
che sbattono e stridono tra loro.
Risanarmi, vorrei,
con un tuo abbraccio.

"XX", 19/07/2007
Respiro oblio
fortemente sognato
in un buio soffice
risvegliato dal fumo
verdognolo e fluido
che allegramente
vomito.

Cadere.
Non avrei voluto, ancora,
eppure sono qui
nella lordura
di grasse e sugnose
illusioni putrefatte.

Iddio che beffardo
mi osservi,
a nulla servirono
le mie preghiere.


..PURRR!!!

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GRATTATOIO

Crediti

Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

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Mia madre, io e



Mia madre mi guardava con il viso teso, segnato da amarezza e delusione.

 Mia madre.

Quanto ci siamo odiate, per quanto simili siamo, mia madre che viene a prendere un caffè per finta da me "che sennò mi prende la tachicardia", mia madre, una donna piccola e fragile, con due palle così che dimentica di avere per le questioni che riguardano se sessa.

La guardo e la vedo stanca. E non vorrei perchè è una stanchezza grigia che ti mangia l'anima, non passa con una dormita, è un verme che striscia e le corrode il cuore.

Mia madre che non ha capito mai nulla dell'amore perchè di amore troppo poco ne ha ricevuo, e ci vuole un attimo per dimenticare che cos'è,

mia madre.

Nell'auto, ancora più piccola sotto un altro peso che le schiaccia la leggerezza d'essere.

Mi scruta con occhi piccoli e acquosi e spiazzante e inaspettata mi gela:

"Ma tu..Come hai fatto a dimenticarlo?"

Ed ecco lì non più mia madre, ma una ragazzina spaventata che davvero poco ne sa del mondo perchè dal mondo si è sempre dovuta difendere e quel poco che ha accettato è stato solo sale amaro che le ha ossidato la gioia argentina che aveva quando ero poco più che bambina.

Mia madre.

Quasi ho paura a parlare, per non rovinare quel momento, tanto quello che dovevo dire non sarebbe piaciuto ad entrambe.

"Non l'ho fatto, mamma. Non l'ho fatto e sto ancora male."

"...Ma è passato quanto...Un anno??"

"...ufficialmente anche di più..poi tu sai quello che è successo in realtà..."

"..E io? vuoi dirmi che starò male per sempre? e come fai tu...Sembra che tu stia benissimo..."

Mamma, mamma...Che non conosce il mio lato stoicamente teatrale, che riesce a far vedere che tutto va bene anche con la fine del mondo attaccata ai polpacci, dei miei sorrisi aperti e brillanti quando ci sarebbe solo voglia di sbattere una porta in faccia a tutti....

"Mamma, tu hai 50 anni, un matrimonio fallito, e 2 figli sciroccati che però ti amano tanto. Non capisco perchè stare con una persona che ti manca di rispetto così come faceva il tuo ex marito...non capisco davvero...e dire che hai già sperimentato cosa vuol dire..."

..La figlia saggia...

"..Si ma allora tu? Perchè ancora non dimentichi?"

..La bambina spaventata...

"Perchè ho 30 anni e nulla alle spalle, se non tanta paura..E perchè in lui credevo; ecco  perchè l'ho amato, non per necessitaà e nemmeno per paura di restare sola...Soltanto perchè era lui, e perchè riusciva a farmi sentire a casa... E ora...Ora mi sento come una persona che ha avuto un cancro ai polmoni e che assolutamente deve smettere di fumare... Ma non ci riesco... Ecco come mi sento.. Ma questo è l'amore.."

"Sono stanca...." Con un filo di voce, triste,

mia madre.

Di nuovo il grigiore. Di nuovo la paura per una solitudine ingiusta e subdola,comprensibile.

Potrò anche essere la figlia forte e saggia, ma di certo non so come far cessare questo.

Per lei e per me.




Mortimer17
vita, diario, aria che manca

martedì, 14 ottobre 2008
ottobre 14, 2008 23:02

commenti (6)

..Ti Sento..



Ti Sento.

Non si tratta di un' impressione, ma di certezza tangibile come l'aria che respiro, fredda, e che mi graffia la gola lasciandomi il sapore di camini accesi e foglie secche.

Lo so che ci sei. Magari ora, e stai anche sorridendo, lo so.

Mi stai spiando, e non è il delirio di una paranoica, mi stai spiando perchè io sono il tuo pensiero triste, mi stai spiando perchè sono il ricordo dolce amaro, mi stai spiando perchè sono la polvere che scopri su di te, un biglietto dimenticato in tasca e ormai tutto accartocciato, il colore diverso che ti mancava, perchè sono io e non puoi farne a meno.

Lo so.

E ti lascio fare.

Lascio che passi le tue dita tra i miei giorni, tra la mia vita, ti lascio la certezza di farne ancora parte, inevitabilmente.

Ma tutto qui.

Mi spii.

E io ti guardo impotente e gelata, con il terrore che mi blocca l'anima, con la voglia di gridare, e poi mi scopro intenerita solo per la magra consolazione di sapere che in qualche modo ci sei ancora.

 

 

............................................................................................Qualcuno stacchi la spina al mio cervello..




Mortimer17
vita, diario, aria che manca

martedì, 07 ottobre 2008
ottobre 07, 2008 21:10

commenti (2)

...Lascia Andare...



Mi trovo qui.

In mezzo a un autunno precoce, piacevolmente abbracciata da un freddo inaspettato e pungente, con un pigiamone felpato quasi da bambina, ma che fa tanto inverno freddo e coccoloso...

Mi trovo qui a pensare che ancora un anno è passato senza che me ne accorgessi, e malinconico quello che lascia è solo il rammarico per quello che ho perso, piuttosto che la gioia per ciò che di nuovo e bello ho trovato.

Ma è così.

Riesco a crogiolarmi nella malinconia quasi senza dolore, come se talvolta fosse doveroso...

"...Bisogna capire quando è il momento di lasciare andare..."

Diceva ieri un telefilmetto semiserio su Italia Uno.

Già.

Perfettamante d'accordo...

Solo che io non ci riesco proprio

                                                                                                                      a lasciare andare.




Mortimer17
vita, diario, aria che manca

martedì, 23 settembre 2008
settembre 23, 2008 20:54

commenti (17)

Fammi Vibrare L'Anima.



Fammi vibrare l'anima.

Dico anche a te, che sbirci tra le mie pagine, agrodolci come la prima pioggia di settembre, fredda e consolatrice, come il nero e il rosso quasi desiderato dell'autunno..

Che ne sai della mia vita, TU.

Eppure, per favore..Qualcuno mi regali un'emozione.

Ne ho bisogno.

Che ne sai della mia vita TU, dei miei sogni che per pigrizia non inseguo più, che ne sai del mio vivere di espedienti, del mio sorridere a un gatto randagio che mi viene incontro festoso, della mia gioia nell'aprire gli occhi ogni giorno, che ne sai della felicità di mangiare pizza e mortadella in un prato spelacchiato e contando i fili d'erba gialli stupirsi dell'autunno ormai baldanzosamente palesato...

Che ne sai TU della mia poesia e dei miei giorni vissuti a pieno, dei miei colori e dei sorrisi che nascondo...Che ne sai delle mie parole, dei miei pensieri, della mia voglia di vivere, della mia forza e delle mie debolezze, che ne sai del mio essere bambina quando meno me lo aspetto, e di stupirmi ancora per un fiore...

Che ne sai Tu della mia paura, dei miei silenzi e della mia solitudine, dell'angoscia che talvolta mi taglia in due e mi lascia tremante in un angolo buio e inesplorato del mio cuore..e il mio cuore...il mio cuore...Che ne sai Tu, che nemmeno io so dove sia più; rinsecchita parodia di sè stesso che talvolta ha persino paura a battere più forte...

Eppure...Regalami un'emozione.

Una qualunque.

Ne ho davvero bisogno...

 




Mortimer17
vita, diario, aria che manca

venerdì, 19 settembre 2008
settembre 19, 2008 21:15

commenti (1)

...Possibile??...



Eppure ancora tremo, al solo pensiero...

Per mesi ti ho cercato nei posti più impensati trovandomi ancora più sola.

Per mesi ho atteso.

Eppure ancora tremo, al solo tuo odore...

Suscita in me delusione e rabbia e la tristezza di chi non comprende,

Eppure ancora tremo...

Fingo come al solito che tutto vada bene, perchè così deve essere..ma cazzo..anche ora...

Ora che sono davvero cambiate così tante cose, e così in fretta mi soffermo, ogni tanto, su questo amaro ricordo, senza un perchè, forse, o senza farmi troppe domande.

Cado, perchè sono solo un essere piccolo con tutte le debolezze del caso, nonostante che la gente continui ad attribuirmi la forza che io non ho.

Cado perchè non ho una parola alla quale appigliarmi, cado perchè è forte il senso di inadeguatezza a gestire il mio folle cuore che da solo e randagio va, cado perchè perdo tempo a cercare di odiare quello che tanto ho amato.

 




Mortimer17
vita, diario, aria che manca

mercoledì, 17 settembre 2008
settembre 17, 2008 00:50

commenti (4)

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