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Spettro pastoso
calice rovente.
A te, ombra fuggiasca.
incedi come un pensiero esiliato
e attendi silenzioso,
come un passato sepolto.
Strisci nella notte
come i sogni,
come uno sposo inquieto.
i tuoi passi,
solitudine inviolata
nel buio
delle lune
dei tuoi occhi.
PASSI FELPATI
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LE MIE GATTARE
MeEoOw!!
..PURRR!!!







GRATTATOIO
Crediti
Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

Mia madre mi guardava con il viso teso, segnato da amarezza e delusione.
Mia madre.
Quanto ci siamo odiate, per quanto simili siamo, mia madre che viene a prendere un caffè per finta da me "che sennò mi prende la tachicardia", mia madre, una donna piccola e fragile, con due palle così che dimentica di avere per le questioni che riguardano se sessa.
La guardo e la vedo stanca. E non vorrei perchè è una stanchezza grigia che ti mangia l'anima, non passa con una dormita, è un verme che striscia e le corrode il cuore.
Mia madre che non ha capito mai nulla dell'amore perchè di amore troppo poco ne ha ricevuo, e ci vuole un attimo per dimenticare che cos'è,
mia madre.
Nell'auto, ancora più piccola sotto un altro peso che le schiaccia la leggerezza d'essere.
Mi scruta con occhi piccoli e acquosi e spiazzante e inaspettata mi gela:
"Ma tu..Come hai fatto a dimenticarlo?"
Ed ecco lì non più mia madre, ma una ragazzina spaventata che davvero poco ne sa del mondo perchè dal mondo si è sempre dovuta difendere e quel poco che ha accettato è stato solo sale amaro che le ha ossidato la gioia argentina che aveva quando ero poco più che bambina.
Mia madre.
Quasi ho paura a parlare, per non rovinare quel momento, tanto quello che dovevo dire non sarebbe piaciuto ad entrambe.
"Non l'ho fatto, mamma. Non l'ho fatto e sto ancora male."
"...Ma è passato quanto...Un anno??"
"...ufficialmente anche di più..poi tu sai quello che è successo in realtà..."
"..E io? vuoi dirmi che starò male per sempre? e come fai tu...Sembra che tu stia benissimo..."
Mamma, mamma...Che non conosce il mio lato stoicamente teatrale, che riesce a far vedere che tutto va bene anche con la fine del mondo attaccata ai polpacci, dei miei sorrisi aperti e brillanti quando ci sarebbe solo voglia di sbattere una porta in faccia a tutti....
"Mamma, tu hai 50 anni, un matrimonio fallito, e 2 figli sciroccati che però ti amano tanto. Non capisco perchè stare con una persona che ti manca di rispetto così come faceva il tuo ex marito...non capisco davvero...e dire che hai già sperimentato cosa vuol dire..."
..La figlia saggia...
"..Si ma allora tu? Perchè ancora non dimentichi?"
..La bambina spaventata...
"Perchè ho 30 anni e nulla alle spalle, se non tanta paura..E perchè in lui credevo; ecco perchè l'ho amato, non per necessitaà e nemmeno per paura di restare sola...Soltanto perchè era lui, e perchè riusciva a farmi sentire a casa... E ora...Ora mi sento come una persona che ha avuto un cancro ai polmoni e che assolutamente deve smettere di fumare... Ma non ci riesco... Ecco come mi sento.. Ma questo è l'amore.."
"Sono stanca...." Con un filo di voce, triste,
mia madre.
Di nuovo il grigiore. Di nuovo la paura per una solitudine ingiusta e subdola,comprensibile.
Potrò anche essere la figlia forte e saggia, ma di certo non so come far cessare questo.
Per lei e per me.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
martedì, 14 ottobre 2008
ottobre 14, 2008 23:02
Ti Sento.
Non si tratta di un' impressione, ma di certezza tangibile come l'aria che respiro, fredda, e che mi graffia la gola lasciandomi il sapore di camini accesi e foglie secche.
Lo so che ci sei. Magari ora, e stai anche sorridendo, lo so.
Mi stai spiando, e non è il delirio di una paranoica, mi stai spiando perchè io sono il tuo pensiero triste, mi stai spiando perchè sono il ricordo dolce amaro, mi stai spiando perchè sono la polvere che scopri su di te, un biglietto dimenticato in tasca e ormai tutto accartocciato, il colore diverso che ti mancava, perchè sono io e non puoi farne a meno.
Lo so.
E ti lascio fare.
Lascio che passi le tue dita tra i miei giorni, tra la mia vita, ti lascio la certezza di farne ancora parte, inevitabilmente.
Ma tutto qui.
Mi spii.
E io ti guardo impotente e gelata, con il terrore che mi blocca l'anima, con la voglia di gridare, e poi mi scopro intenerita solo per la magra consolazione di sapere che in qualche modo ci sei ancora.
............................................................................................Qualcuno stacchi la spina al mio cervello..
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
martedì, 07 ottobre 2008
ottobre 07, 2008 21:10
Mi trovo qui.
In mezzo a un autunno precoce, piacevolmente abbracciata da un freddo inaspettato e pungente, con un pigiamone felpato quasi da bambina, ma che fa tanto inverno freddo e coccoloso...
Mi trovo qui a pensare che ancora un anno è passato senza che me ne accorgessi, e malinconico quello che lascia è solo il rammarico per quello che ho perso, piuttosto che la gioia per ciò che di nuovo e bello ho trovato.
Ma è così.
Riesco a crogiolarmi nella malinconia quasi senza dolore, come se talvolta fosse doveroso...
"...Bisogna capire quando è il momento di lasciare andare..."
Diceva ieri un telefilmetto semiserio su Italia Uno.
Già.
Perfettamante d'accordo...
Solo che io non ci riesco proprio
a lasciare andare.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
martedì, 23 settembre 2008
settembre 23, 2008 20:54
Fammi vibrare l'anima.
Dico anche a te, che sbirci tra le mie pagine, agrodolci come la prima pioggia di settembre, fredda e consolatrice, come il nero e il rosso quasi desiderato dell'autunno..
Che ne sai della mia vita, TU.
Eppure, per favore..Qualcuno mi regali un'emozione.
Ne ho bisogno.
Che ne sai della mia vita TU, dei miei sogni che per pigrizia non inseguo più, che ne sai del mio vivere di espedienti, del mio sorridere a un gatto randagio che mi viene incontro festoso, della mia gioia nell'aprire gli occhi ogni giorno, che ne sai della felicità di mangiare pizza e mortadella in un prato spelacchiato e contando i fili d'erba gialli stupirsi dell'autunno ormai baldanzosamente palesato...
Che ne sai TU della mia poesia e dei miei giorni vissuti a pieno, dei miei colori e dei sorrisi che nascondo...Che ne sai delle mie parole, dei miei pensieri, della mia voglia di vivere, della mia forza e delle mie debolezze, che ne sai del mio essere bambina quando meno me lo aspetto, e di stupirmi ancora per un fiore...
Che ne sai Tu della mia paura, dei miei silenzi e della mia solitudine, dell'angoscia che talvolta mi taglia in due e mi lascia tremante in un angolo buio e inesplorato del mio cuore..e il mio cuore...il mio cuore...Che ne sai Tu, che nemmeno io so dove sia più; rinsecchita parodia di sè stesso che talvolta ha persino paura a battere più forte...
Eppure...Regalami un'emozione.
Una qualunque.
Ne ho davvero bisogno...
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
venerdì, 19 settembre 2008
settembre 19, 2008 21:15
Eppure ancora tremo, al solo pensiero...
Per mesi ti ho cercato nei posti più impensati trovandomi ancora più sola.
Per mesi ho atteso.
Eppure ancora tremo, al solo tuo odore...
Suscita in me delusione e rabbia e la tristezza di chi non comprende,
Eppure ancora tremo...
Fingo come al solito che tutto vada bene, perchè così deve essere..ma cazzo..anche ora...
Ora che sono davvero cambiate così tante cose, e così in fretta mi soffermo, ogni tanto, su questo amaro ricordo, senza un perchè, forse, o senza farmi troppe domande.
Cado, perchè sono solo un essere piccolo con tutte le debolezze del caso, nonostante che la gente continui ad attribuirmi la forza che io non ho.
Cado perchè non ho una parola alla quale appigliarmi, cado perchè è forte il senso di inadeguatezza a gestire il mio folle cuore che da solo e randagio va, cado perchè perdo tempo a cercare di odiare quello che tanto ho amato.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
mercoledì, 17 settembre 2008
settembre 17, 2008 00:50