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Spettro pastoso
calice rovente.
A te, ombra fuggiasca.
incedi come un pensiero esiliato
e attendi silenzioso,
come un passato sepolto.
Strisci nella notte
come i sogni,
come uno sposo inquieto.
i tuoi passi,
solitudine inviolata
nel buio
delle lune
dei tuoi occhi.
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LE MIE GATTARE
MeEoOw!!
..PURRR!!!







GRATTATOIO
Crediti
Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

Mortimer17
comunicazioni
venerdì, 31 ottobre 2008
ottobre 31, 2008 18:37
Piccolo MA Doveroso Preambolo:
Dopo millenni finlmente le mie giornate hanno preso una piega a dir poco meravigliosa, ma ciò non toglie che talvolta, queste meravigliose giornate siano a dir poco massacranti....
Fine del Piccolo MA Doveroso Preambolo
...Rincaso stanca morta dopo il lavoro e mi siedo sul divano per infilare le pantofole.
Osservo sconsolata il disastro che regna sovrano in casa, cercando di convincermi a riordinare, mentre i gatti perfettamente consci della mia passività giocano con i cocci dell'ennesimo ninnolo che hanno inesorabilmente mandato in frantumi.
Riconosco nei cocci un cimelio di famiglia al quale tenevo moltissimo.
Non faccio una piega.
E POI....IL NULLA....

Mi sveglio tipo 4 ore dopo,romanticamente abbracciata all'unica scarpa che sono riuscita a togliere, senza ricordare ovviamente di averlo fatto.
Rimango immobile e penso a come dovrei apparire vista da uno spettatore esterno:
svaccata e scomposta sul divano, al limite del contorsionismo acrobatico; abbracciata ad una SCARPA DA GINNASTICA, con i capelli pieni di grovigli e di senso dell'umorismo, sexy come un comodino in discarica, tra i miei piatti impilati, cartacce, riviste sparse e gatti anarchici in mezzo a quel caos che tanto gradiscono.
Ora, se la mia vita fosse un film suonerebbe alla porta l'idraulico, magistralmente interpretato da un Jude Law gagliardo più che mai, che sbattendo i suoi insignificanti occhietti maledettamente azzurri mi guarderebbe tutt'altro che schifato ma cogliendo "poetica decadenza" in tutto ciò, e felice di aver trovato....ME....
Di certo si inginocchierebbe (rischiando di prendere come minimo un tetano, che però potrebbe anche essere uno spunto per il drammatico sequel), e pescherebbe dalla sua fornitissima cassetta degli attrezzi lucente un bullone da tubo della misura adatta, e infilandomelo al dito esclamerebbe un timido ma sicuro:"Vuoi sposarmi??"
...Ovviamente io risponderei di si, grattandomi una chiappa e sbadigliando assonnatissima.
MA LA MIA VITA NON E' UN FILM,
Piuttosto un cartone animato nemmeno riuscito tanto bene, per cui mi sono alzata imprecando e scaraventando via la scarpa, ho incespicato fino alla cucina e ho azzannato la prima cosa commestibile che ho trovato, per poi strisciare morente sul divano e finire avvoltolata a mò di crisalide nel trapuntino, e accendendo la tv becco pieno l'inizio di un film che sembra promettere bene:
...Ommioddio..hanno beccato uno dei miei deliri e ci hanno fatto un film o cosa? Sembra il film perfetto, definitivo, la rivalsa della zitella acida cornuta e mazziata, la terza che finalmente diventa l'unica...Con, inaspettatamente nel cast il mio fantomatico idraulico, e già solo per questo merita di essere visto...
Carino...A tratti illuminante...MA...
LA MIA VITA NON E' UN FILM.
Difatti da me l'idraulico non suona mai.
IO I TUBI ME LI RIPARO DA SOLA.
giovedì, 23 ottobre 2008
ottobre 23, 2008 22:57
..Tutta un intera vita dietro ogni cosa...
"Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica.
E c'è elettricità nell'aria.
Puoi quasi sentirla, mi segui?
E questa busta era li.
Danzava, come...
Come una bambina che mi supplicasse di giocare.
Per 15 minuti.
E' stato il giorno in cui ho capito che
c'era.. Tutta un'intera vita dietro ogni cosa.
E un'incredibile forza benevola,
che voleva sapessi che non c'era bisogno di avere paura, mai.
Vederla sul video è povera cosa lo so.
Ma mi aiuta a ricordare.
Ho bisogno di ricordare.
A volte c'è così tanta ...Bellezza, nel mondo..
Che non riesco ad accettarla.
E il mio cuore, sta per..
Franare"
Mortimer17
poesia, vita, diario
sabato, 18 ottobre 2008
ottobre 18, 2008 23:36
...Follia pura.. (Benvenuto, Signor Grillo!!)
...Circa una settimana fa me ne stavo tutta tranquilla ad innaffiare la mia piantagione di fragole, quand'ecco che qualcosa mi salta addosso....
Vado a vedere, e quello che trovo è un bel grillo color ruggine, con i fianchi punteggiati di bianco e degli enormi occhi azzurri, bagnato fradicio, che ha fatto quella che posso definire l'espressione più contrariata del mondo, sebbene poco me ne intenda delle espressioni di tali animali...
Lascio che stazioni sul mio dito, lascio che si dia una sistemata e che si asciughi e lo piazzo sul mio piccolo pioppo, che nel giro di una settimana viene sbranato dal famelico grillo, sempre più letargico e immobile visto l'autunno che incombe...
E per 5 giorni ogni mattina andavo a controllare che non fosse morto, e lo trovavo lì, abbracciato al suo rametto o a rosicchiare beato una foglia..


...Ora io per carità mi rendo conto dell'assurdità della cosa, ma credo di essermi proprio affezionata a 'sto cosino rosso dall'aspetto signorile e impettito...Il Signor Grillo per l'appunto...Ma le giornate davvero stanno iniziando a farsi fredde, e so cosa accade a questi insettoni che sono davvero indifesi...Muoiono di freddo... So benissimo che accade così da quando è comparso sulla terra il primo grillo, so che è la natura che fa il suo corso, so che è così punto e basta...Ma cacchio...mi dispiaceva per il mio amico Signor Grillo che tutto calmo mi zompettava tra le dita senza allontanarsi mai dal pioppo.
E ALLORA L'HO FATTO...
...già già...

ECCO LA NUOVA MOMENTANEA CASA DEL SIGNOR GRILLO
Spaziosa, accessoriata, dotata di comfort incredibili, luminosa e termoautonoma...
...Si, sono completamente pazza...Ho messo qui il signor grillo che dopo nemmeno mezz'ora al caldo ha ripreso a muoversi e a frinire... Spero che ce la faccia, in tal caso a primavera riavrà la libertà.


(Misia supervisiona visibilmente contrariata..)
venerdì, 17 ottobre 2008
ottobre 17, 2008 16:28
Mia madre mi guardava con il viso teso, segnato da amarezza e delusione.
Mia madre.
Quanto ci siamo odiate, per quanto simili siamo, mia madre che viene a prendere un caffè per finta da me "che sennò mi prende la tachicardia", mia madre, una donna piccola e fragile, con due palle così che dimentica di avere per le questioni che riguardano se sessa.
La guardo e la vedo stanca. E non vorrei perchè è una stanchezza grigia che ti mangia l'anima, non passa con una dormita, è un verme che striscia e le corrode il cuore.
Mia madre che non ha capito mai nulla dell'amore perchè di amore troppo poco ne ha ricevuo, e ci vuole un attimo per dimenticare che cos'è,
mia madre.
Nell'auto, ancora più piccola sotto un altro peso che le schiaccia la leggerezza d'essere.
Mi scruta con occhi piccoli e acquosi e spiazzante e inaspettata mi gela:
"Ma tu..Come hai fatto a dimenticarlo?"
Ed ecco lì non più mia madre, ma una ragazzina spaventata che davvero poco ne sa del mondo perchè dal mondo si è sempre dovuta difendere e quel poco che ha accettato è stato solo sale amaro che le ha ossidato la gioia argentina che aveva quando ero poco più che bambina.
Mia madre.
Quasi ho paura a parlare, per non rovinare quel momento, tanto quello che dovevo dire non sarebbe piaciuto ad entrambe.
"Non l'ho fatto, mamma. Non l'ho fatto e sto ancora male."
"...Ma è passato quanto...Un anno??"
"...ufficialmente anche di più..poi tu sai quello che è successo in realtà..."
"..E io? vuoi dirmi che starò male per sempre? e come fai tu...Sembra che tu stia benissimo..."
Mamma, mamma...Che non conosce il mio lato stoicamente teatrale, che riesce a far vedere che tutto va bene anche con la fine del mondo attaccata ai polpacci, dei miei sorrisi aperti e brillanti quando ci sarebbe solo voglia di sbattere una porta in faccia a tutti....
"Mamma, tu hai 50 anni, un matrimonio fallito, e 2 figli sciroccati che però ti amano tanto. Non capisco perchè stare con una persona che ti manca di rispetto così come faceva il tuo ex marito...non capisco davvero...e dire che hai già sperimentato cosa vuol dire..."
..La figlia saggia...
"..Si ma allora tu? Perchè ancora non dimentichi?"
..La bambina spaventata...
"Perchè ho 30 anni e nulla alle spalle, se non tanta paura..E perchè in lui credevo; ecco perchè l'ho amato, non per necessitaà e nemmeno per paura di restare sola...Soltanto perchè era lui, e perchè riusciva a farmi sentire a casa... E ora...Ora mi sento come una persona che ha avuto un cancro ai polmoni e che assolutamente deve smettere di fumare... Ma non ci riesco... Ecco come mi sento.. Ma questo è l'amore.."
"Sono stanca...." Con un filo di voce, triste,
mia madre.
Di nuovo il grigiore. Di nuovo la paura per una solitudine ingiusta e subdola,comprensibile.
Potrò anche essere la figlia forte e saggia, ma di certo non so come far cessare questo.
Per lei e per me.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
martedì, 14 ottobre 2008
ottobre 14, 2008 23:02