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Spettro pastoso
calice rovente.
A te, ombra fuggiasca.
incedi come un pensiero esiliato
e attendi silenzioso,
come un passato sepolto.
Strisci nella notte
come i sogni,
come uno sposo inquieto.
i tuoi passi,
solitudine inviolata
nel buio
delle lune
dei tuoi occhi.
PASSI FELPATI
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LE MIE GATTARE
MeEoOw!!
..PURRR!!!







GRATTATOIO
Crediti
Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

Mi trovo qui.
In mezzo a un autunno precoce, piacevolmente abbracciata da un freddo inaspettato e pungente, con un pigiamone felpato quasi da bambina, ma che fa tanto inverno freddo e coccoloso...
Mi trovo qui a pensare che ancora un anno è passato senza che me ne accorgessi, e malinconico quello che lascia è solo il rammarico per quello che ho perso, piuttosto che la gioia per ciò che di nuovo e bello ho trovato.
Ma è così.
Riesco a crogiolarmi nella malinconia quasi senza dolore, come se talvolta fosse doveroso...
"...Bisogna capire quando è il momento di lasciare andare..."
Diceva ieri un telefilmetto semiserio su Italia Uno.
Già.
Perfettamante d'accordo...
Solo che io non ci riesco proprio
a lasciare andare.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
martedì, 23 settembre 2008
settembre 23, 2008 20:54
Fammi vibrare l'anima.
Dico anche a te, che sbirci tra le mie pagine, agrodolci come la prima pioggia di settembre, fredda e consolatrice, come il nero e il rosso quasi desiderato dell'autunno..
Che ne sai della mia vita, TU.
Eppure, per favore..Qualcuno mi regali un'emozione.
Ne ho bisogno.
Che ne sai della mia vita TU, dei miei sogni che per pigrizia non inseguo più, che ne sai del mio vivere di espedienti, del mio sorridere a un gatto randagio che mi viene incontro festoso, della mia gioia nell'aprire gli occhi ogni giorno, che ne sai della felicità di mangiare pizza e mortadella in un prato spelacchiato e contando i fili d'erba gialli stupirsi dell'autunno ormai baldanzosamente palesato...
Che ne sai TU della mia poesia e dei miei giorni vissuti a pieno, dei miei colori e dei sorrisi che nascondo...Che ne sai delle mie parole, dei miei pensieri, della mia voglia di vivere, della mia forza e delle mie debolezze, che ne sai del mio essere bambina quando meno me lo aspetto, e di stupirmi ancora per un fiore...
Che ne sai Tu della mia paura, dei miei silenzi e della mia solitudine, dell'angoscia che talvolta mi taglia in due e mi lascia tremante in un angolo buio e inesplorato del mio cuore..e il mio cuore...il mio cuore...Che ne sai Tu, che nemmeno io so dove sia più; rinsecchita parodia di sè stesso che talvolta ha persino paura a battere più forte...
Eppure...Regalami un'emozione.
Una qualunque.
Ne ho davvero bisogno...
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
venerdì, 19 settembre 2008
settembre 19, 2008 21:15
Facciamo marchette stasera, che lo so, suona davvero brutto, ma è doveroso pubblicizzare un blogghetto che mi sta particolarmente a cuore...E' zeppo di semplicità disarmante, bellezza pura e scanzonata vista con gli occhi di un meraviglioso e saggio Rospino di soli 16 anni, un mio carissimo amico, sconcertante per la sua saggezza spontanea e naturale...E un pò spoglio di commenti, e davvero non capisco perchè... Vi invito a passarci...
"Aspetto che qualcuno arrivi, per potergli dimostrare quanto valgo; aspetto che arrivi qualcuno, che mi faccia capire dove manco; aspetto che qualcuno arrivi e che mi prenda per mano..."
Mortimer17
comunicazioni
mercoledì, 17 settembre 2008
settembre 17, 2008 01:04
Eppure ancora tremo, al solo pensiero...
Per mesi ti ho cercato nei posti più impensati trovandomi ancora più sola.
Per mesi ho atteso.
Eppure ancora tremo, al solo tuo odore...
Suscita in me delusione e rabbia e la tristezza di chi non comprende,
Eppure ancora tremo...
Fingo come al solito che tutto vada bene, perchè così deve essere..ma cazzo..anche ora...
Ora che sono davvero cambiate così tante cose, e così in fretta mi soffermo, ogni tanto, su questo amaro ricordo, senza un perchè, forse, o senza farmi troppe domande.
Cado, perchè sono solo un essere piccolo con tutte le debolezze del caso, nonostante che la gente continui ad attribuirmi la forza che io non ho.
Cado perchè non ho una parola alla quale appigliarmi, cado perchè è forte il senso di inadeguatezza a gestire il mio folle cuore che da solo e randagio va, cado perchè perdo tempo a cercare di odiare quello che tanto ho amato.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
mercoledì, 17 settembre 2008
settembre 17, 2008 00:50
13 settembre 2005, ovvero il giorno più difficile della mia vita.

...Riemergevo urlando da un sonno chimico e confuso, durato più di tre ore, il dolore che mi artigliava anche l'anima.
RICORDO:

...Piastrelle verde acqua e la luce accecante del tavolo operatorio, il chirurgo zuppo di sudore e io che piango chiedendo al dottore se avrei mai potuto avere dei bambini, gli stessi bambini che tutt'ora dico di non volere..
RICORDO:

...Mani gelide ovunque. Veloci, come pesci guizzanti, mani a sistemare il binario delle flebo, mani a togliermi il camice operatorio pieno di sangue, mani che mi accarezzavano leggere, mani sulle mie mani, sulla mia testa, mani gelide ovunque e un dolore sordo che si faceva strada a morsi dentro di me.
RICORDO:
La faccia di Vico, pallida e preoccupata che dice "Respira-Guardami...Respira-Guardami e Respira!!!", la borsa del ghiaccio sulla pancia che anzichè placare quel mostro che mi divorava da dentro lo svegliava, il ToraDol direttamente in vena e le mie grida distorte, come se non fossi io a gridare, mia madre operosa come un'ape con il viso inondato di lacrime, il tubo di morfina che finalmente scatta, dolore intermittente, e qualcosa di invitante che mi tira giù, giù, sempre più in basso, e che in qualche modo sembra placare il mostro, avvolgendomi in qualcosa di indefinito, soffice e leggero...
RICORDO:
La faccia di Lella ai piedi del letto. Pallida e spaventata come non l'avevo mai vista, lei che si mangia tutto e tutti, lei che se ne frega di tutto e di tutti... Bianca e immobile, con una sola parola sussurrata a stento..."Tà...."
RICORDO:
L'odore presente in tutta la stanza. Era dovunque. Tra le coperte troppo ruvide, tangibile per quanto era forte, lo vedevo galleggiare intorno a me, grondare dagli occhi e dalle mani, entrava indisturbato nel mio naso volteggiando leggero dentro i polmoni, per poi fluire lento e denso dalla mia bocca. Nessuno sembrava notarlo, eppure la stanza era pregna di quell'odore persistente e visibile, aveva un qualcosa di magico, di ipnotico, di incredibimente potente e magnetico, e allo stesso tempo era così familiare....
Era l'odore della PAURA...La mia e degli altri.
Era sconcertante scoprire quanto sapesse di VITA.
RICORDO..
Sono riuscita a sorridere, ho visto il sollievo di chi era intorno a me e poi finalmente il buio......
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3 anni fa qualcosa in me si ruppe...Ma non solo nel mio corpo...Soprattutto nella mia mente...Scoprire che hai un qualcosa dentro che ti sta uccidendo ti cambia tutto...E sopravvivere è il dono più grande che puoi ricevere...E ricordare è una delle tante cose che puoi fare per rendere i tutti i tuoi giorni incredibilmente speciali.
IO SONO VIVA.
E la mia vita è il dono più bello che io possa mai aver ricevuto.

Mortimer17
vita, diario, scusatemi ma sarò brusca
domenica, 14 settembre 2008
settembre 14, 2008 19:02