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Spettro pastoso
calice rovente.
A te, ombra fuggiasca.
incedi come un pensiero esiliato
e attendi silenzioso,
come un passato sepolto.
Strisci nella notte
come i sogni,
come uno sposo inquieto.
i tuoi passi,
solitudine inviolata
nel buio
delle lune
dei tuoi occhi.
PASSI FELPATI
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LE MIE GATTARE
MeEoOw!!
..PURRR!!!







GRATTATOIO
Crediti
Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

Mother Winter leaves our land
And opens wide the sea
I stand alone upon the frozen shore
As she whispers through the trees
She says -Set your sails and let me
take your ships to foreign shores,
take farewell of those you love and
your land of the North.
The cold, deep black ocean's waves invite
my hungry heart.
Cry not my love, I'll return. Only death can keep us
Apart...
Madre Inverno lascia la nostra terra
E riapre il grande mare
Rimango solitario sulla spiaggia gelida
Mentre sussurra tra gli alberi
Mi dice -Ammaina le vele e lascia
che porti le tue navi verso spiagge straniere,
dì addio a coloro che ami e
alla tua terra del Nord.-
Le fredde, profonde e oscure onde dell'oceano invitano
Il mio cuore affamato.
Non piangere mio amore, tornerò. Solo la morte può tenerci
Lontani...
da La vita sotto il martello di Thor
Traduzione : Nimue (..Grazie mille Rospina, è stupenda!!)

Mortimer17
poesia
lunedì, 23 giugno 2008
giugno 23, 2008 23:33
Come Una Passeggiata A Piedi Nudi Sulla Spiaggia...
28 maggio 2008
Come Una Passeggiata A Piedi Nudi Sulla Spiaggia..
Come una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, la vita.
Toccare quella vellutatà solidità mi da i brividi.
Adoro sentire i granelli di sabbia insinuarsi leggeri e frenetici tra le dita,posarsi impercettibili sulla pelle sottile, ha un che di sensuale.
A passi davvero consapevoli, sprofondo lenta in pochi millimetri in quello che sembra burro fuso ambrato, lasciando una traccia di me che lentamente si dissolve con il vento.
Come una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, la vita.
La vita che sa deluderti o sorprenderti, senza dare preavvisi.
Come quei piccoli pezzi di vetro lucente arroventati dal sole, poco più di un riflesso; che taglia senza lasciarti nemmeno il tempo di poter sanguinare, ma la ferita è lì, e non si vede, già cauterizzata...
Invisibile e costante resta un dolore indistinto.
...Come una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, la mia vita.

Mortimer17
vita, diario, aria che manca
sabato, 21 giugno 2008
giugno 21, 2008 13:27
27 maggio 2008
Il Mio Veleno Verde.."..Perchè l'hai fatto?"
..Rimasi sorpresa, nonostante l'ovvietà della domanda..
(Per la mancanza, la fottuta mancanza di quella paura sottile che strisciava costantemente nelle mie vene, Perchè sono stanca di avere un rimpianto causato da me e solo da me, perchè ha visto la mia anima e l'ha stretta forte alla sua, perchè non è mai lontano, perchè non sarà MAI troppo tardi per chi si conosce da mille vite, perchè in tutto questo tempo persino i muri vecchi di secoli hanno urlato un nome che io non ho voluto ascoltare; perchè tremo, TREMO al solo pensiero di quel veleno verde che mi ha intossicato per la sua purezza; perchè ci cercheremo sempre e comunque, perchè tu sei solo un patetico percorso, un pretesto per avvcinarmi di più, perchè tu non sai portare quella luce e non canterai mai con il suo silenzio, perchè tu non gridi al mare il mio nome, perchè io sono il tuo rovo del nord e non la tua piccola rosa bianca; perchè tutto ora è musica, tutto ha il suo nome, tutto ha la sua voce e tu non sei niente, NIENTE...)
La tua faccia era troppo idiota e ingenua.Davi tutto così per scontato.. Non ti sei accorto di nulla mentre finalmente il mio cuore urlava a se stesso quelle verità troppo a lungo ignorate.
SCONVOLGENTE.
E ora ti vedevo, si. La faccia interrogativa di chi fa una domanda per pura formalità, ti vedevo con occhi diversi.
Tu eri un ostacolo.
Dovevo eliminarti, in qualunque modo.
"..Perchè mi andava."

sabato, 21 giugno 2008
giugno 21, 2008 13:08
11 maggio
...Distant memories...
L'ultimo giro sulla giostra sta partendo , signori.
L'ultimo giro.
Patetici nastri scarlatti e piume di struzzo che rendono il tutto ancora più ridicolo,
se possibile.
Il mio piede.
Teso, nervoso, laccato, perfetto.
La testa che gira, non per l'ebrezza etilica,
ma per una gioia piccola e mia.
La sigaretta in equilibrio precario sull'alluce,
una foto rubata,
un respiro,
risate sguaiate.
Un ricordo lontano e doloroso.
A te,
ogni calice stanotte.
A me, che mi confondo,
regina insicura tra i tremanti,
a me che mi nascondo.
A te che lontano respiri ridi e vivi.
A te che ogni colore mi hai donato.
L'ultimo sorso, l'ultimo sorriso,
l'ultimo rimpianto che ormai non fa neppure più male.
Ma per te è tutto questo.
Lustrini sbiaditi su una giostra che ormai gira da troppo tempo.
E che da ormai troppo tempo canta la stessa canzone.

..........................................
Cazzo...un anno fa....
...........................................
Un immenso grazie a Davide, il Vecchio Ventenne, portatore di saggezza, leggerezza pensata, allegria studiata e spontaneità pura. Mi fa piacere sapere che porti nel tuo portafoglio un pezzo del mio stanco cuore.
Mortimer17
vita, diario, aria che manca
sabato, 21 giugno 2008
giugno 21, 2008 13:06
La terra desolata (Thomas Stern Eliot)
03 aprile
La terra desolata (Thomas Stern Eliot)
Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi una vita misera.
(...)
Quali sono le radici che s'afferrano, quali i rami che crescono
Da queste macerie di pietra? Figlio dell'uomo,
Tu non puoi dire, né immaginare, perché conosci soltanto
Un cumulo d'immagini infrante, dove batte il sole,
E l'albero morto non dà riparo, nessun conforto lo stridere del grillo,
L'arida pietra nessun suono d'acque.
C'è solo ombra sotto questa roccia rossa,
(Venite all'ombra di questa roccia rossa),
E io vi mostrerò qualcosa di diverso
Dall'ombra vostra che al mattino vi segue a lunghi passi, o dall'ombra
Vostra che a sera incontro a voi si leva;
In una manciata di polvere vi mostrerò la paura.

...Mio Dio...E' come se fossi io a parlare....
Mortimer17
poesia
sabato, 21 giugno 2008
giugno 21, 2008 12:58