..PURRR!!!







GRATTATOIO
Crediti
Grafica e immagine elaborata da Mortimer©

IL "LAMPO DI GENIO"
La mente umana è perversa e diabolica, non mi stancherò mai di ripeterlo.
E però ci sono dei momenti nei quali mi pare quasi di fregarlo quell'ammasseetto gelatinoso vigliaccamente racchiuso sotto quei 10 mm coriacei del mio cranio.
Sono le intuizioni, le "illuminazioni" improvvise e folgoranti, i cosiddetti lampi di genio, ossia fugaci attimi nei quali sempre lui, l'ammassetto vigliacco, mi fa provare quella grandiosa sensazione da brivido di vittoria e consapevolezza,controllo totale della situazione, nella quale tutto sembra semplice e accessibile e l'ovvio è limpido e senza complicanze.
MA E' SOLO UN FOTTUTISSIMO ATTIMO.
Mi piace in particolar modo quando il mio ammassetto gelatinoso e malvagio esce allo scoperto e si mostra per quello che realmente è: uno stratega bastardo dell'amministrazione Bush, uno che a Risiko ti fa nero in 10 minuti con 3 carri armati piazzati nel Burkinafaso.
ECCO CHI E' IN REALTA'.
Riesco a immaginarmelo mentre cova il suo piano geniale, mentre tesse la sua tela perfetta come il più infido degli aracnidi, lo vedo mentre si acquatta nel fango con il coltello tra i denti come un Vietcong, gli occhi stretti e i sensi acuti per non perdersi nessun movimento e pronto all'azione, mentre io me ne sto padrona del mio mondo, a sguazzare nella mia pozzanghera di sicurezza e placida tranquillità.

Ed ecco il punto, la genialità: è come se l'ammassetto gelatinoso e vigliacco avesse avvelenato l'acqua della mia pozzangera con dei virus
invisibili e bastardi quanto lui, che lentamente, molto lentamente, masticano la mia pelle.
Gli effetti palesi sul mio corpo per ovvi motivi arriverebbero tardi, per cui continuerei a nuotare, magari mi darei una grattatina ogni tanto accantonando l'idea assurda che l'acqua in realtà possa avere dei dei problemi.
E LI', IN QUELL'ESATTO MOMENTO, L'AMMASSETTO GELATINOSO E SUBDOLO HA VINTO.
Se non fossi troppo occupata a sguazzare nella mia pozzanghera di sicurezza e tranquillità lo sentirei di sicuro ghignare.
All'atto pratico avrebbe potuto anche infilarmi un alligatore nella pozza, avrebbe avuto lo stesso identico effetto, ma di certo non avrei avuto il tempo per fermarmi, grattarmi , guardarmi attorno terrorizzata e avere un incredibile e fulmineo lampo di genio.......
Mortimer17
vita, diario
lunedì, 09 novembre 2009
novembre 09, 2009 15:56
commenti (6)
..La Morte.
Ogni giorno assistiamo a scene di morte, solo che oramai non ce ne accorgiamo più.
E non mi riferisco affatto alle scene che la scatola maledetta ci propina durante i pasti (ecco perchè oramai da quasi un anno io l'ho regalata), ma a scene più piccole, ma di non minore importanza.
Ogni giorno vedo la gente morire, e davvero, non sto scherzando...C'è chi se lo sceglie il suo modo, che chi ci casca ed è pure convinto di essere migliore di te...
L'autodistruzione ha mille forme sinuose ed evanescenti e oramai mi sto abituando a vederle strisciare silenziosamente accanto a me. Di certo io non sono speciale, io che scelgo la solitudine come difesa, io che tra le mie 4 pareti e solo lì mi sento al sicuro, di certo ho scelto il male minore.
Assisto impotente a scelte consapevoli o meno delle persone che amo, impotente perchè ho smesso di cercare di salvare chi per primo non vuole aiutarsi, e guardo il muso seccato di chi amo che di tutto ha voglia, tranne di comunicare perchè vede bruttura e ingiustizia che esistono solo nel suo cervello, e consuma il suo tempo in un isolamento sterile e privo di qualsivoglia risultato; vedo chi si mette in cattedra guidato dalla sete di spiritualità, ma che in realtà non è affato migliore o peggiore di nessuno, è solamente un essere umano spaventato che cerca di cambiare chi ha attorno perchè qualcun altro gli ha detto che è così che dovrebbe essere.
Vedo chi si infila in situazioni ingestibili, per la smania di fuggire, e a furia di scappare oltre a perdere di vista le cose vere della vita perde anche di vista il motivo della fuga, ma poco importa, l'importante è correre via, lontano, lontano....
In tutto questo io mi ritiro nella mia casetta, buffa e sovrappopolata di felini, senza il senso di frustrazione cjhe un tempo mi attanagliava, senza l'amarezza tipica del mio essere, con la consapevolezza che si, di sicuro sbaglio anche io, ma per lo meno lo faccio senza prendermi per il culo.

Mortimer17
vita, diario, scusatemi ma sarò brusca
sabato, 24 ottobre 2009
ottobre 24, 2009 00:17
commenti (2)
MORTIMER SPOPOLA SU FACEBOOK!!!
Ragazzi, anche se mi secca ammetterlo, il maledetto Social Network è stato un fantastico trampolino di lancio per Mortimer, sotto ogni sua forma, dal sito grafico alle strisce a fumetti, dal modellismo alle tele...La cosa strana è stata vedere gente che nemmeno conosco, o di paesi lontanissimi segure il mio lavoro e apprezzarlo...Basta, che mi commuovo sennò!!!
GRAZIE A TUTTI!!!!!!!!!
Mortimer17
comunicazioni
mercoledì, 14 ottobre 2009
ottobre 14, 2009 17:30
commenti (2)
DE AMICITIA (riveduto e corretto)
In un impeto di socialità ho messo il naso fuori.
Ho guardato il mondo al di là di quello che ho, cercando di scivolare su apparenze, dicerie e modi di fare.
Ho cercato di comprendere quanto più possibile, di tollerare anche ciò che mi era più avverso, ho ascoltato e taciuto anche quando avrei voluto gridare con rabbia lo sdegno che provavo.
Ho conosciuto persone che alcuni forse non vorrebbero mai conoscere, ma non sono affatto rammaricata poichè HO IMPARATO, e il tempo speso ad imparare non è mai tempo sprecato.
HO IMPARATO a conoscermi, e ho capito che non voglio affatto che la gente mi corra appresso, piuttosto gradirei che abbia ogni tanto la volontà di camminare un pò con me e di capire che se io non sono in giro, non vuol dire che mi sono autoesclusa dal mondo.
HO IMPARATO che le persone vogliono essere pregate, perchè questo le fa sentire importanti.
HO IMPARATO che se una persona si ricorda di te solamente perchè ti incontra per sbaglio in giro, bhè, allora non vale assolutamente la pena trascorrere del tempo con lei.
HO IMPARATO ad ignorare chi per rabbia ti scaglia addosso insulti e fa partire famigerati vortici di chiacchiere, perchè è ovvio e naturale che una persona debole che non vuole uscire sconfitta da un confronto ad armi pari faccia così ( ..E qualcuno insegna che la sconfitta è un' eleganza per l'ipocrisia di chi si arrende in partenza...).
HO IMPARATO che un amico comprende i tuoi silenzi e non ti accusa di egoismo se ti prendi del tempo per cercare di risolvere dei problemi seri, ma
HO IMPARATO anche che i problemi seri passano decisamente in secondo piano da chi pretende di avere una vita sempre e comunque sotto i riflettori dell'approvazione altrui.
HO IMPARATO che la coerenza (quella vera, e non quella di comodo) è una virtù di pochi, e io, che pensavo di essere incostante e volubile ho scoperto di averne parecchia.
HO IMPARATO che patetico è colui che semina il germe della discordia per avere qualcosa di cui lamentarsi ed essere vezzeggiato e consolato, e che a lamentarsi della propria vita senza avere il coraggio di cambiarla e fuggire anzichè affrontare i guai che si lasciano in giro è davvero un modo sciocco di "vivere".
HO IMPARATO che che c'è un momento per le riconciliazioni e un momento per lasciare andare tutto, anche se fa male, ma sarebbe peggio tornare sui propri passi e cercare di andare avanti avendo dietro persone pronte a pugnalarti alle spalle alla tua minima distrazione.
HO IMPARATO che gli altri PRETENDONO di essere avvolti dall'alone della buona fede, ma difficilmente poi lasciano a te il beneficio del dubbio.
HO IMPARATO che anche se non hai ragione, puoi trovare un modo educato per farti ascoltare: ascoltando tu per primo.
HO IMPARATO che ostentare i cambiamenti presunti della propria vita, senza un bel pacco di fatti a conferma di tali rivoluzioni sono solo un ridicolo tentativo di autoconvincimento e autopromozione per un qualcosa che, con ogni probabilità, non cambiarà mai, nonchè un modo per confermare insicurezze e bisogno di conferme negli altri.
HO IMPARATO che la polvere si deposita soprattutto sulle parole delle persone, e che i rammendi fatti con un filo scadente non reggono:e vale lo stesso per i "chiarimenti" che lasciano il tempo che trovano. Le parole, senza volontà, non hanno valore.
HO IMPARATO che il termine "Amicizia" è inflazionato: tutti sono amici tuoi, ma se vai a chiedere, NESSUNO ti conosce realmente.
HO IMPARATO che dalle delusioni possono nascere amicizie spontanee e leali, con persone con le quali non pensavi magari di riuscire ad avere dialoghi tanto schietti e spontanei, perchè l'amarezza in qualche modo unisce.
HO IMPARATO ancora di più che chi VUOLE esserci c'è. SEMPRE, anche a distanza, anche se sporadicamente. Non è la quantità della considerazione che mi dai, ma la QUALITA', e io punto solo a quella.
HO IMPARATO che chi per primo è "sporco" vede la "sporcizia" in te.
HO IMPARATO ad amare ancora di più quello che ho, perchè è vero, concreto, sudato, costruito con i miei sacrifici, meritato e guadagnato con le lotte da me intraprese per andare davvero avanti, e QUESTO fa la differenza tra essere un individuo autosufficiente e libero da vincoli fisici e mentali.
HO IMPARATO che il silenzio e l'indifferenza fa più male di qualunque insulto falso.
HO IMPARATO che le persone sanno essere sporche, meschine, patetiche, arriviste, possono davvero attaccarsi a tutto e rinfacciarti anche un respiro d'aria in più che fai, ma in tutto ciò non riescono a vivere la loro vita con onestà e serentità.
Nonostante tutto HO IMPARATO che la fiducia, la possibilità di sbagliare e di correggersi e il diritto di replica non si nega a nessuno.
Ma questo l'ho imparato dai miei amici.
Quelli veri.
..Ringrazio la persona che ha trovato questa immagine, appositamente per il post, una di quelle persone che non pensavo di avere la possibilità di scoprire e apprezzare.
Mortimer17
vita, diario
giovedì, 08 ottobre 2009
ottobre 08, 2009 23:09
commenti (1)
...SEI TORNATO...
Sei tornato.
Dopo 3 anni di migrazioni a me ignote, in una notte calda e umida di agosto, con la stessa disinvoltura indolente che hanno le rondini a primavera inoltrata.
E te ne stai lì, come se fosse la cosa più normale del mondo; alla mia porta a guardarmi, come se te ne fossi andato ieri, come se fosse una cosa bella il tuo essere lì, per me.
Sei tornato per restare, stavolta.
Le rondini tornano sempre al loro nido, questo io lo so, e per 3 anni ti ho aspettato come se fosse una necessità urgente e vitale, come se da ciò dipendesse la mia stessa vita, ti ho atteso, ti ho sognato, ho sperato. Anche quando lo negavo a tutti.
Ma non ho provato gioia, non ho provato emozione.
Tu eri lì, per me, e le tue mani erano mani qualunque, i tuoi occhi verdi e velenosi erano solo occhi, il tuo odore aveva un retrogusto aspro di menzogne costruite ad arte, intrecciate ed impreziosite dal tuo ineccepibile psicodramma, era l'assenza, l'abbandono, l'essere esclusa dalla tua vita che non mi hai mai voluto svelare, l'essere accantonata e nascosta nel buoio dei nostri incontri, i silenzi e le verità taciute, i dubbi e le paure.
Sei tornato, per restare.
Ma ad accoglierti hai trovato il freddo gelido dell'inverno, e questo non ti dà pace.
Quella stessa pace che finalmente io ho trovato.

Mortimer17
vita, diario
giovedì, 08 ottobre 2009
ottobre 08, 2009 21:27
commenti (2)